← Torna

AGENORE FABBRI
IMPICCATI

1945
Inchiostro di china su carta
cm 33,1 x 20,3
Agenore Fabbri (1911 - 1998) frequenta la Scuola d'Arti e Mestieri di Pistoia e viene ammesso all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 1937 ottiene un discreto successo alla Nazionale di Napoli e negli anni Quaranta espone in mostre personali in Italia, Roma e Milano, ma anche all'estero. La maggior parte della sua produzione è legata alla scuola di ceramica di Albisola Superiore. Un lavoro significativo è il Monumento alla Resistenza in piazza Martiri della Libertà a Savona.

In questo disegno Fabbri ritrae due figure maschili nude impiccate, una accanto all’altra. Qui la linea è più controllata e questo rigore formale accentua la fissità dei corpi appesi, trasmettendo l'idea di una morte metodica e fredda. Le figure sono sospese nel vuoto della carta. L’assenza di sfondo elimina ogni contesto spaziale, rendendo l'immagine un’icona di dolore. Il segno si sviluppa quasi interamente in verticale, seguendo la tensione delle corde e l’allungamento dei corpi. Le lievi differenze nella posizione delle teste e delle mani impediscono la monotonia, suggerendo due storie individuali accomunate dallo stesso destino.

I visi sono espressivi, «le sue immagini non sono dunque soltanto immagini plastiche, sono soprattutto immagini della coscienza del mondo, immagini di giudizio e di tragedia» (Mario De Micheli, L’arte sotto le dittature, 2000).