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ALDO CARPI
Passa la zuppa
al Revier Gusen I°

1944
matita nera su carta
cm 50,3 x 32,7
Aldo Carpi (1886 - 1973), milanese di nascita, studia presso l'Accademia di Brera, allievo di Cesare Tallone, compagno di corso di Achille Funi, Emilio Gola e Carlo Carrà. Nel 1912, dopo un esordio alla Permanente e alle mostre di Brera, partecipa alla Biennale di Venezia. Nel 1920 entra, non attivamente, tra le file del gruppo Novecento e nel 1927 esegue il lavoro per le vetrate del Duomo di Milano. Con l'avvento della guerra viene fatto prigioniero nei campi di concentramento: prima a Mauthausen, poi a Gusen I. L’artista riesce a documentare la vita e la morte nei lager nazisti con una serie di schizzi e con un diario personale. L’intero periodo di reclusione nel lager è infatti testimoniato nel celebre Diario di Gusen, pubblicato solo nel 1971 (con saggio introduttivo di Mario De Micheli).
Il disegno Passa la zuppa al Revier Gusen I è una testimonianza visiva scarna e brutale della deportazione di Carpi nei lager. L’autore rappresenta una figura maschile all’interno del campo di concentramento che guarda verso l’osservatore. L’artista trasforma il ricordo in un segno grafico ossessivo: le linee che compongono il reticolato sullo sfondo creano una gabbia visiva, oltre che effettiva. Al centro della composizione, l’immagine del detenuto appare priva di consistenza vitale.