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GIOVANNI PAGANIN
Vittima e carnefice

1944
Inchiostro di seppia su carta
cm 35 x 25,4
Il disegno è una scena di esecuzione: un soldato in divisa fucila un individuo nudo ritratto in una posa di sofferenza, mentre il corpo nudo di un’altra vittima è già a terra. Si presenta come un’immagine densa e drammatica, con un tratto di colore bruno sporco e vibrante. Le linee sono nervose e pesanti, stese con una rapidità che suggerisce l’urgenza di fissare un momento di atroce verità. L’atmosfera è opprimente con uno spazio nudo, come se la violenza avvenisse in un vuoto senza tempo.