← Torna

FRANCO ROGNONI
VITTIMA E CARNEFICE

1943
Inchiostro di china acquarellata su carta
cm 28 x 22
Franco Rognoni (1913 - 1999) manifesta la sua passione per il disegno e la pittura fin da giovane. Frequenta i corsi serali presso la Scuola Superiore d'Arte del Castello Sforzesco a Milano; la sua formazione, da autodidatta e caratterizzata da un'apertura verso le nuove arti, conosce una svolta quando frequenta la biblioteca del critico d'arte Raffaello Giolli che è il primo a riconoscere il suo talento. A partire dal 1949 - 1950 inizia a esporre per la Galleria dell'Annunciata di Milano. L'artista cerca di elaborare uno stile personale, lasciandosi sedurre da diverse culture. Al termine della guerra, a causa dell'evento atomico, vive una crisi esistenziale che risolve dedicandosi all'illustrazione per l'editoria, al disegno politico e di costume.

In questo disegno Rognoni mostra la scena di un'impiccagione notturna in presenza di due soldati che sembrano osservare la vittima. La pennellata è densa e crea grandi masse nere che soffocano lo spazio bianco. Lo sfondo non è più un ambiente fisico, ma una macchia d'inchiostro stesa a velature sovrapposte che genera un'atmosfera notturna e opprimente. In primo piano, le figure sono definite da un tratto nero molto spesso, quasi brutale. In alto a destra, un cerchio bianco risparmiato dal nero dell'inchiostro funge da unico punto di luce.

«Rognoni è un poeta dell’uomo» (Vera Agosti, Franco Rognoni. Tra il lago e la città, 2019).