IL VUOTO
CHE CI ASPETTA

L’esecuzione sommaria. Il titolo allude al vuoto dell’istante finale, al silenzio che precede lo sparo e all’assenza che rimane dopo. Attraverso segni essenziali le opere fissano la tensione degli ultimi momenti.

PIPPO POZZI
STUDIO PER
FUCILAZIONE

s.d.
Inchiostro su carta
cm 31,8x 43,8

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GIOVANNI PAGANIN
VITTIMA
E CARNEFICE

1944
Inchiostro di seppia su carta
cm 35 x 25,4

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PIPPO POZZI
ARRESTO

1944
Inchiostro su carta
cm 43,7 x 31,8

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ALFREDO MANTICA
ECCIDIO

1942
Tecnica mista su carta
cm 30,6 x 45,3

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GIUSEPPE MAZZULLO
La vittima

1942
Inchiostro su carta
cm 25,6 x 17,5

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GIOVANNI PAGANIN
SOTTOSEZIONE "Nudi
tormentati”

1943-1944
Tecnica mista su carta
misure varie

LA RESISTENZA,
IL FONDO

Il fulcro emotivo e storico di questo percorso espositivo risiede nel nucleo di disegni dedicati alla Seconda guerra mondiale e alla Resistenza, autentiche “cronache visive” che trasformano il trauma bellico in una testimonianza di lotta per la libertà. Tale approccio affonda le radici nell'esperienza di “Corrente”, movimento nato a Milano nel 1938 per promuovere un'arte libera, etica e immersa nella realtà, in aperta opposizione alla retorica monumentale del regime. Gli artisti del gruppo hanno anticipato le istanze del Neorealismo, ponendo al centro dell'immagine il valore umano e sociale e forgiando una nuova coscienza critica nel dopoguerra italiano. – Continua

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